sabato 23 febbraio 2019

I nuovi barbari



di Francesco Capalbo
  
C’era un tempo in cui le scoregge si facevano di nascosto, i pensieri xenofobi erano curati come pustole dell’inconscio e gli errori di grammatica considerati bernoccoli da lenire con impacchi di buone letture.
Ora che i nuovi barbari esibiscono senza remore le turbolenze dei loro intestini, il razzismo è considerato “esperimento didattico”, il congiuntivo confuso con una affezione degli occhi e le buone maniere retaggi di epoche passate.
Attila sembra essersi reincarnato in tanti feroci replicanti che scorrazzano per il web con la bava alla bocca  e oltraggiano in punta di clava sia la grammatica che i policromi, i dissimili, i discordi… gli umani.